Ok, a quanto pare devo proprio tornare a fare post, quindi caro blog eccomi!
Allora, la storia è questa. Siccome mio marito Gianni ha un blog di cucina e ha fatto di tutto per tirarmi dentro ai vari gruppi di cui fa parte, alla fine gli è riuscito.Uno di questi gruppi riguarda il Calendario del Cibo Italiano e fortunatamente non ha obblighi, ai quali io sono refrattaria, quindi adatto a me.
Ogni giorno è dedicato ad un cibo o ingrediente particolare e chi vuole può contribuire preparando la propria versione del piatto del giorno.
Ne ho già preparati alcuni, ma finora mi sono limitata a pubblicarli su FB (alcuni neppure lì...)
Comunque, per farla breve, se voglio contribuire devo fare un post.
E per cominciare a fare sul serio ho scelto la Torta di Rose, che è tra i miei dolci preferiti.
Dolce tipico della cucina mantovana, ma molto diffuso anche nel bresciano e nel veronese, pare risalga al 1490, quando fu preparato in occasione delle nozze tra Isabella d'Este e Federico Gonzaga Duca di Mantova.
Io questa volta ho provato a fare una variante, sostituendo la crema al burro con della crema pasticcera molto densa.
Ingredienti: (per una teglia a cerniera di 26 cm)
500 gr di farina 00
15 gr di lievito fresco
70 gr di panna
60 gr di latte intero
40 gr di burro morbido
2 uova
60 gr di zucchero
1 cucchiaio di olio di oliva
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
Io questa volta ho provato a fare una variante, sostituendo la crema al burro con della crema pasticcera molto densa.
Ingredienti: (per una teglia a cerniera di 26 cm)
500 gr di farina 00
15 gr di lievito fresco
70 gr di panna
60 gr di latte intero
40 gr di burro morbido
2 uova
60 gr di zucchero
1 cucchiaio di olio di oliva
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
Per la crema pasticcera:
4 tuorli
130 gr di panna
370 gr di latte
80 gr di zucchero
100 gr di fecola
1/2 bacca di vaniglia
Ho fatto sciogliere il lievito in 1/2 bicchiere di latte tiepido.Poi ho messo tutto nella planetaria e ho impastato con il gancio.
Formata la palla ho lasciato riposare per circa due ore.
Nel frattempo ho preparato la crema pasticcera che ho fatto raffreddare in acqua e ghiaccio.
Ho steso la pasta formando un rettangolo (questo non è vero, lo ha fatto Gianni), ho spalmato la crema pasticcera, e sempre con l'aiuto di mio marito Gianni ho arrotolato la pasta e tagliato 10 rotolini alti circa 5 cm che ho posizionato nella teglia.
Ho messo a lievitare per tutta la notte
e ho infornato a 180° per 25 minuti. Poi ho coperto con alluminio e
terminato la cottura (altri 15 minuti). Alla fine l'ho cosparsa di
zucchero a velo.
La Torta di Rose dà il meglio di sé mangiata tiepida e noi l'abbiamo anche farcita di crema calda!Questo è il mio contributo per il Calendario del cibo italiano nella giornata della Torta di rose.



























Ma siccome sono stanca di aspettare che il Gigio in questione trovi il tempo per la recensione a quattro mani (del resto i Gigi non si smentiscono mai) ho deciso di scriverla io.
Le cose da dire sarebbero veramente tante, ma una su tutte è scritta sul risvolto di copertina: ...in fondo, ridere è la cosa più erotica che c'è.
Io confesso di aver avuto, a suo tempo, il mio Mr. Grey della situazione (e sono convinta che l'abbiamo avuto tutte), quello bellissimo (almeno ai nostri occhi) e bastardo, che più di così si muore.
Ma poi... un bel giorno è arrivato lui, il Gigio! E quando ci siamo incontrati era un Mr. Gigio, nel senso che era reale ma capace di farmi sognare come il Grey.
Ovviamente poi sono tornata con i piedi per terra e adesso è proprio IL GIGIO! e le caratteristiche ci sono tutte, o quasi.
Chiaramente il tutto è portato all'esasperazione.
Ho letto recensioni abbastanza "piccate" di donne che tengono a precisare che il loro marito è perfetto.
Forse per noi donne un po' più grandi risulta meno difficile vedere le caratteristiche del Gigio nel nostro compagno di vita, perché riusciamo a vederlo con occhi disincantati e posso affermare senza temere di essere smentita, che nessuna di noi fans del Gigio è sposata con Fantozzi o con Homer Simpson.
Comunque il mio Gigio ed io ci siamo fatti delle belle risate leggendo insieme questo libro, anche perché il vero Gigio deve possedere una buona dose di autoironia, altrimenti non c'è gusto.
Concludo ringraziando Rossella Calabrò per averci riportate tutte con i piedi per terra (ove fosse necessario...) perché con molta intelligenza e altrettanta ironia ci ha fatto capire quanto siamo fortunate a NON AVERE un Mr. Grey ma un Gigio vero, che ci fà inc....re (spesso) ma anche ridere!
p.s. - volevo solo dire che una delle mie sbavature preferite è la *27*, leggendola ho pianto... dalle risate!!!