sabato 24 ottobre 2015

Coco Chanel, la moda e i suoi orrori

Chi mi conosce sa bene che come il 99,9% delle donne amo la moda, i bei vestiti, le scarpe, le borse e gli accessori.
Purtroppo guardando le sfilate, le riviste e navigando in rete, spesso mi sono resa conto che non sempre moda e bello coincidono.
Questa sera, stavo curiosando le bacheche di Pinterest che seguo e mi sono imbattuta in una fotografia che mi ha talmente scioccata da farmi decidere di pubblicare un post sul mio blog.

Allora, io non sono un guru della moda, ma cerco di vestirmi sempre in maniera appropriata e adatta alla circostanza. Amo indossare jeans e calzoni perché sono pratici, ma non disdegno gonne e tailleurs. So che se vado al supermercato non mi vesto come per andare ad un matrimonio e viceversa (quanti orrori si vedono in entrambi i casi!).

Il tailleur è quel particolare capo di abbigliamento che non manca mai (credo) nel guardaroba di una donna, e che in un certo senso fu "inventato" da Coco Chanel. Ho messo le virgolette perché Mademoiselle Coco è stata colei che lo ha reso un capo versatile, adatto ad ogni circostanza, cioè il tailleur come lo conosciamo oggi. 

Tengo però anche a ricordare che Coco Chanel rappresenta ancora oggi un modello di eleganza per tutte le donne.
Lei, che all'inizio divenne famosa per il suo stile rivoluzionario, ha rappresentato un punto di svolta per la moda femminile. 
I suoi cappellini di paglia con fiori di raso e seta (la camelia è ancora oggi il simbolo della Maison), i calzoni (vorrei ricordare che allora le donne indossavano la gonna anche per andare a cavallo), la maglieria (ancora oggi Chanel è nota per le sue creazioni in jersey), il tubino nero o LBD o PRN. 

Ma credo che mai, neppure nel suo incubo peggiore, avrebbe fatto uscire una donna conciata in questo modo!
Chanel - Spring 2016




Questa era Coco Chanel nel 1970:

Coco Chanel nel 1970
Questa donna ci ha insegnato una regola fondamentale dell'eleganza: prima di uscire, guardarsi allo specchio e togliere qualcosa. Perché eleganza non significa opulenza, ma come diceva Mademoiselle Coco:

"...l'eleganza è ridurre il tutto alla più chic, costosa, raffinata povertà."
(Storia illustrata della Moda e del costume - Laura Cocciolo, Davide Sala)

E secondo voi questa donna avrebbe vestito un'altra donna come la modella sopra? Io non penso...

Baci a tutte, e ricordatevi di lanciare sempre un occhio allo specchio prima di uscire!!!  

5 commenti:

Vitto da Marte ha detto...

Manu sei un mito e ti do troppo ragione ....

Gianni Senaldi ha detto...

Finalmente questo è un post dove ti riconosco in tutto e per tutto. Continua così. Bacioni

La Comtesse ha detto...

Come hai ragione!!!
Io a volte, sfogliando riviste e navigando sul web, mi chiedo chi se li può mettere certi vestiti!
Il "brutto" è "brutto", non ci vuole nessun guru della moda per capirlo!!! C'è una casa di alta moda italiana (non faccio nomi!!) che puntualmente sforna delle schifezze davvero adatte a un party carnevalesco...più che per la vita di ogni giorno. Eppure...
Il buon gusto non è per tutti...
Baci!
Loredana

Cristiana Beufalamode ha detto...

Che dire??? Io pagherei per avere la classe e la femminilità di Coco...

pâtes et pattes ha detto...

concordo pienamente Emanuele, un vero orrore! A me piace l'estrosità che, a volte, si vede nelle sfilate, perchè rappresentano un mondo da sogno, ma questo tailleur è veramente orribile e credo che Coco si rivolti nella tomba! Bellissimo post baciotti