mercoledì 28 settembre 2016

I Newyorkesi (di Cathleen Schine)

I Newyorkesi di Cathleen Schine

Ricordo ancora quando nel lontano 1996 acquistai un libro intitolato “La Lettera d’Amore” di una certa Cathleen Schine, scrittrice a me sconosciuta.
Mi piacque, e notai un modo particolare di scrivere, dove la storia non era soltanto una, ma erano una serie di storie di vari personaggi che si intrecciavano fra di loro, come i colori di un caleidoscopio. Purtroppo non ritrovai lo stesso fascino nei due libri successivi e quindi non lessi più nulla di suo.
Quando ho acquistato questo libro, oltre che dalla copertina e dal fatto che si parlasse di cani, sono stata attirata dall’autrice che conoscevo e che mi sembrava di intravedere nella trama riportata sulla quarta di copertina.
È vero che io sono di parte quando si parla di animali, però a me questo libro è piaciuto.
Se dovessi paragonarlo a qualcosa probabilmente lo paragonerei ad una tazza di tè o ad una cioccolata calda, quindi sicuramente qualcosa di piacevole e che ti lascia una traccia di vaga malinconia.
I protagonisti di questo libro sono gli abitanti di un quartiere molto tranquillo nell’Upper West Side di New York, vicino a Central Park, ma lo sono anche i loro cani con cui condividono le loro esistenze tra passeggiate e solitudine.
Ne emerge un ritratto della Grande Mela un po’ diverso da quello che vediamo di solito della metropoli frenetica e pulsante di vita.
Il quartiere diventa in qualche modo un piccolo villaggio, dove giorno dopo giorno queste persone si incrociano e nelle loro solitudini finiscono per trovare una sorta di serenità proprio nei gesti di tutti i giorni, a volte monotoni ed altre invece assolutamente spontanei, come quello di Everett che si ritrova ad acquistare un mazzo di tulipani gialli senza un reale motivo, per poi farne dono a Jody che vede passare con il suo cane al guinzaglio.
Le esistenze dei protagonisti e dei loro cani si intrecciano fino a dare vita ad una serie di situazioni che per certi versi cambieranno il loro modus vivendi e porteranno a decisioni definitive.
Una lettura che consiglio anche a chi non possiede animali, in quanto aiuta a capire il rapporto che si crea tra umano e animale nel momento in cui diventano un nucleo famigliare, perché è questo che sono: membri di una famiglia.

2 commenti:

chicca ha detto...

L'ho letto anch'io, davvero molto carino

pâtes et pattes ha detto...

anche io avevo letto "lettera d'amore", ma non i successivi. Dalla descrizione che ne fai questo libro mi attira molto e sicuramente lo leggerò, grazie per la "dritta"! Baciotti