Mio marito Gianni, grande appassionato di cucina e cuoco per passione, ha vinto (per la sezione antipasti) il concorso del Giornale di Brescia CHEF PER UNA NOTTE.
Ovviamente sono molto orgogliosa.
Bravo Tato!!!
I vincitori di CHEF PER UNA NOTTE
venerdì 13 febbraio 2015
sabato 10 agosto 2013
Il sogno di volare
Fin da quando ero ragazzina avevo un
sogno, il sogno di volare.
So che può sembrare strano, ma penso
che un po' di questo desiderio di poter volare sia nato quando ho
letto un libro che ho molto amato:
Il Gabbiano Jonathan Livingston.
Il Gabbiano Jonathan Livingston.
Riguardo a questo libro ci sono molte
scuole di pensiero e credo che chiunque l'abbia letto e amato vi
abbia trovato qualcosa di diverso rispetto agli altri.
Considerate che quando lo lessi la
prima volta avevo otto anni, e di conseguenza non ero in grado di recepire tutti i messaggi racchiusi in questo breve
romanzo; però questo meraviglioso uccello che cercava di volare in
modo perfetto ha fatto si che nei miei sogni di bambina il volo
diventasse qualcosa di magico e bellissimo.
In seguito ho letto altri libri di
Richard Bach, e indubbiamente questo non ha fatto altro che
rafforzare la mia passione per il volo.
Crescendo mia mamma ha dovuto
sopportare e tentare di spegnere ogni mia incursione in tutto ciò
che riguardava il volo.
Ho iniziato a passare tanto tempo con
il naso all'insù, guardando le scie lasciate dagli aerei, a sedici
anni volevo prendere il brevetto di pilota, poi ho iniziato a
sognare il deltaplano, il paracadute e il parapendio.
Non sono mai stata una grande sportiva, anzi direi che sono abbastanza pigra, ma la meraviglia e l'invidia che provavo quando vedevo il grandissimo Patrick de Gayardon ogni volta che portava a termine una delle sue imprese, non facevano altro che aumentare questo mio desiderio di “provare a volare”.
![]() |
| Patrick De Gayardon e la sua tuta alare |
Nel
1996 andai in vacanza con un'amica a Juan Les Pins e, lontana
dell'ala protettiva della mamma, ho avuto la mia prima e fino a sei
giorni fa unica, incursione nel mondo del volo (ovviamente escludendo
l'aereo).
Dal molo dell'hotel in cui soggiornavo, ogni giorno c'erano
persone che provavano l'emozione del parachute ascensionnel, che
altro non è che il paracadute trainato dal motoscafo.
Ho
tentato di convincere la mia amica in tutti i modi e quando ho visto
che non ci sarebbe stato modo di convincerla a provarlo con me ho
deciso di farlo da sola.
La
ricordo ancora come un'esperienza bellissima che avrei tanto voluto
ripetere.
Spesso
ho detto a mio marito Gianni ed alle mie amiche che mi sarebbe
piaciuto provare a lanciarmi “in tandem” o con il parapendio o
con il paracadute, ma per un motivo o per l'altro si rimandava
sempre, dicevo sempre “un giorno lo farò”.
E
quel giorno è arrivato all'improvviso la scorsa settimana, quando la
mia amica Barbara mi ha chiesto se ero disposta a lanciarmi con lei
con il paracadute “in tandem”.
Mio
marito mi ha detto subito che era la mia grande occasione, quella che
inseguivo da una vita, e che sarei stata pazza a non coglierla al
volo.
E
così domenica 4 agosto 2013 alle 9 siamo partiti, destinazione
Cremona, presso il campo dello Sky Team Cremona dove, grazie anche alla mia amica Barbara, ho vissuto un'esperienza
meravigliosa che è assolutamente impossibile descrivere.
Come
si fa a spiegare a parole ciò che si prova a volare?!?
giovedì 27 giugno 2013
La figlia sbagliata - Jeffery Deaver
Un libro che esplora i sentimenti e i legami famigliari.
Oltre alla trama che ho trovato molto interessante, un elemento trainante nella storia è l'oratoria, l'abilità dei due protagonisti di riuscire ad incantare con le parole, parole che diventano arma, un'arma molto pericolosa.
Ed è questa l'arma utilizzata dal cattivo del nostro romanzo, il cui antagonista è il padre di Megan, avvocato a cui l'eloquio non difetta certamente.
Ho molto apprezzato questo lato della storia, in quanto raramente ci si sofferma a pensare a quanto possano essere pericolose le parole e su quanto possano ferire.
Le parole lasciano cicatrici invisibili ma indelebili dentro ognuno di noi, e ciononostante spesso le usiamo in modo improprio senza preoccuparci delle conseguenze.
La cosa che non mi è piaciuta per niente di questo libro (ma può essere una pecca della traduzione) è il modo (molto) maldestro di cercare di imitare il gergo degli adolescenti (certi dialoghi mi hanno riportato alla mente alcune parodie di Fiorello!)
Infatti mi auguro che:
1) sia appunto una pecca della traduzione
2) se esistono (e sottolineo il se) ragazzi che parlano così, siano veramente pochi!
È un libro che mi è piaciuto molto, e mi sento di consigliarlo; però non ci si aspetti un romanzo alla Lincoln Rhyme, anche se suspense e colpi di scena non mancano.
mercoledì 19 giugno 2013
22/11/63 di Stephen King
Grande scrittore! (il mio giudizio: da 1 a 10 è 9½)
Premetto che di Stephen King lessi più o meno quando uscì "Christine", poi più nulla in quanto non amo il genere horror.
In seguito ho visto films tratti dai suoi libri che mi sono piaciuti, e da lì il pensiero di provare a leggere qualcosa di suo.
Quando è uscito questo, ho pensato subito "ecco l'occasione che stavo aspettando!"
Amo molto i viaggi nel tempo, ed ecco che Stephen King scrive un libro di questo genere. L'ho lasciato in standby per un bel po' prima di decidermi, sempre con il dubbio che alla fine mi avrebbe deluso.
E invece... Ho scoperto un grande scrittore!
Potranno anche non piacermi gli horror, e sicuramente non leggerò tutto ciò che ha scritto, ma ragazzi, quest'uomo sa veramente scrivere, e molto bene anche!
Le descrizioni della provincia americana degli anni '50 per certi versi mi hanno ricordato la scrittura di Truman Capote in A sangue freddo.
Di questo libro cosa posso dire? È bello, è ben scritto, la storia è veramente intrigante, i personaggi ben delineati, ci trovate la Storia (quella vera del secolo scorso), un poco (veramente poco) di horror, una storia d'amore e molto altro.
Cosa mi ha lasciato? Il desiderio di rileggerlo tra un po' di tempo, e un piccolo insegnamento: non pensare mai Se non avessi fatto... Se non avessi detto... perché in realtà non possiamo sapere cosa sarebbe stato se... Magari sarebbe stato molto peggio, magari quello che al momento ci è sembrato una catastrofe in realtà è il male minore, e forse è stato meglio così!
Il mio consiglio? Un libro assolutamente da leggere!!!
Premetto che di Stephen King lessi più o meno quando uscì "Christine", poi più nulla in quanto non amo il genere horror.
In seguito ho visto films tratti dai suoi libri che mi sono piaciuti, e da lì il pensiero di provare a leggere qualcosa di suo.
Quando è uscito questo, ho pensato subito "ecco l'occasione che stavo aspettando!"
Amo molto i viaggi nel tempo, ed ecco che Stephen King scrive un libro di questo genere. L'ho lasciato in standby per un bel po' prima di decidermi, sempre con il dubbio che alla fine mi avrebbe deluso.
E invece... Ho scoperto un grande scrittore!
Potranno anche non piacermi gli horror, e sicuramente non leggerò tutto ciò che ha scritto, ma ragazzi, quest'uomo sa veramente scrivere, e molto bene anche!
Le descrizioni della provincia americana degli anni '50 per certi versi mi hanno ricordato la scrittura di Truman Capote in A sangue freddo.
Di questo libro cosa posso dire? È bello, è ben scritto, la storia è veramente intrigante, i personaggi ben delineati, ci trovate la Storia (quella vera del secolo scorso), un poco (veramente poco) di horror, una storia d'amore e molto altro.
Cosa mi ha lasciato? Il desiderio di rileggerlo tra un po' di tempo, e un piccolo insegnamento: non pensare mai Se non avessi fatto... Se non avessi detto... perché in realtà non possiamo sapere cosa sarebbe stato se... Magari sarebbe stato molto peggio, magari quello che al momento ci è sembrato una catastrofe in realtà è il male minore, e forse è stato meglio così!
Il mio consiglio? Un libro assolutamente da leggere!!!
A volte ritornano...
Eccomi di ritorno.
All'inizio dell'anno tra i buoni propositi c'era anche quello di tornare a dedicare un po' di tempo al mio blog.
Ma il tempo è poco e la fantasia latita.
Allora ho pensato che potrei pubblicare le recensioni dei libri che leggo e che mi hanno particolarmente colpito.
Del resto, avevo già iniziato lo scorso anno esprimendo la mia opinione su alcuni libri che avevo letto.
Adesso spero di riuscire ad essere un po' più costante.
Quindi inizio subito con un libro che ho letto lo scorso marzo.
Fatemi sapere se vi piace questa mia decisione!
All'inizio dell'anno tra i buoni propositi c'era anche quello di tornare a dedicare un po' di tempo al mio blog.
Ma il tempo è poco e la fantasia latita.
Allora ho pensato che potrei pubblicare le recensioni dei libri che leggo e che mi hanno particolarmente colpito.
Del resto, avevo già iniziato lo scorso anno esprimendo la mia opinione su alcuni libri che avevo letto.
Adesso spero di riuscire ad essere un po' più costante.
Quindi inizio subito con un libro che ho letto lo scorso marzo.
Fatemi sapere se vi piace questa mia decisione!
mercoledì 2 gennaio 2013
Vi presento un amico
Uno dei buoni propositi per il nuovo anno è quello di dedicare un po' di tempo al mio blog che ho molto trascurato.
Purtroppo sono un po' a corto di idee, in quanto presa da altre cose che devono essere risolte.
Quindi ho pensato di presentarvi un amico di FB amante quanto me dei gatti, nonché bravissimo fotografo, il cui soggetto preferito, manco a dirlo, sono gli amici-mici.
Lui è Paolo E. Bianco, e visto il periodo sono ancora in tempo per mostrarvi questo scatto natalizio di Dexter e Lumen!
Purtroppo sono un po' a corto di idee, in quanto presa da altre cose che devono essere risolte.
Quindi ho pensato di presentarvi un amico di FB amante quanto me dei gatti, nonché bravissimo fotografo, il cui soggetto preferito, manco a dirlo, sono gli amici-mici.
Lui è Paolo E. Bianco, e visto il periodo sono ancora in tempo per mostrarvi questo scatto natalizio di Dexter e Lumen!
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| Dexter e Lumen |
martedì 1 gennaio 2013
lunedì 31 dicembre 2012
lunedì 24 dicembre 2012
Buon Natale!!!
Auguro a tutti un Natale pieno di gioia e serenità!
Spero di tornare presto ad essere sufficientemente serena da poter ricominciare a scrivere sul mio blog.
Tanti Auguri!!!
Spero di tornare presto ad essere sufficientemente serena da poter ricominciare a scrivere sul mio blog.
Tanti Auguri!!!
mercoledì 10 ottobre 2012
Cinquanta sbavature di Gigio
sabato 21 luglio 2012
Cinquanta sfumature di nero: la recensione
Ribadisco, svolge appieno la sua funzione di libro da vacanza.
Le domande che mi pongo leggendo le altre recensioni sono: "Possibile che un libro che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, qui da noi abbia un sacco di giudizi negativi?" E poi: "Se non vi è piaciuto il primo, perché avete deciso di leggere il secondo?".
Le risposte stanno nei diversi modelli di lettrici, da quelle che sono troppo bacchettone per fare qualcosa di diverso dalla posizione del missionario a quelle che si vogliono distinguere, perché non possono dire di non averlo letto ma non possono neppure macchiarsi della vergogna di dire che è loro piaciuto. Ho notato una recensione in particolare, di una anobiana con più di 300 libri, tutti già letti, dei quali non ha redatto nessuna recensione né assegnato nessuna stellina, ad eccezione di questo libro, chissà perché.
Pensate veramente che questo libro sia meno credibile di quei romance con duchi, conti e lord e chi più ne ha più ne metta, dove ovviamente non può mancare la fanciulla vergine che deve riottenere ciò che le è stato sottratto dai suddetti, i quali sono dei bastardi assoluti fino al giorno in cui incontrano la damigella in questione e naturalmente se ne innamorano perdutamente, ma non possono ammetterlo per almeno altre 400 pagine!
Almeno qui la fanciulla vergine (sono poche, ma ci sono ancora...) ha la possibilità di documentarsi, sa che esistono i profilattici e anche i ginecologi e se non rimane incinta non è soltanto una questione di culo (e non cercate di cogliere doppi sensi...).
E l'Adone in questione ce l'avrà un difetto? È bello come un dio, è ricco sfondato, è sempre pronto a soddisfare sessualmente la fanciulla (ma chi non lo è a 27 anni?!?). Ma vi pare un difetto da poco quello che vi ha spinto a leggere il libro? Perché alla fine è questo il motivo per cui tante l'hanno letto: la curiosità verso il sesso estremo, che per altro alla fine del secondo libro non ho ancora trovato, a meno che giudichiate sesso estremo due sculacciate!
Ok, è la favola di una Cenerentola moderna che incontra un Principe Azzurro psicologicamente disturbato. Ma a questo punto le faccio io un paio di domande: qualcuna di voi ha mai detto che la favola di Cenerentola è una c.....a colossale? Non credo, anzi continuate a propinarla alle vostre figlie.
E vogliamo parlare dei problemi psicologici del Principe Azzurro che passa giorni interi a vagare per il regno con una scarpetta di cristallo in mano (ma avete mai pensato come sia possibile ballare con delle scarpe di cristallo?!?) sperando di trovare la fanciulla misteriosa che l'ha persa! Ed è convinto di trovarla in questo modo! Perché ovviamente al mondo c'è soltanto lei a cui può andar bene, non siete d'accordo?
Quindi, per concludere, prendete questa trilogia per quello che è, niente di più e niente di meno, e giudicatela in maniera obiettiva sulle basi di quello che deve offrire, una lettura leggera, tipicamente estiva, la versione per noi adulte della favola di Cenerentola, e non cercate di paragonarla a Jane Austen o a qualche premio Nobel per la letteratura, perché non è, e neppure ha la pretesa di essere né l'uno né l'altro.
E... se non vi è piaciuto il primo libro, e il secondo ancora meno, evitate di fare le masochiste leggendo anche il terzo, perché altrimenti rischiate di provare piacere quando a Christian prudono le mani!!!!!
giovedì 5 luglio 2012
Cinquanta sfumature...
Ebbene sì, devo ammettere che anch'io sono caduta vittima del fascino da "bello e dannato" di Christian Grey!
Devo confessare che ho iniziato a leggerlo molto prevenuta. Pensavo fosse il classico fenomeno del "nel bene o nel male, purchè se ne parli!" e non volevo neppure scrivere la recensione, in quanto pensavo non ne valesse la pena, invece...
Inizio dicendo una cosa ovvia: inutile aspettarsi un capolavoro della letteratura, è abbastanza evidente che stiamo parlando di un libro romance un po' più hard del solito.
Ma in realtà E. L. James non ha fatto altro che scrivere quello che ogni donna sogna di fare, e cioè trovare un uomo bellissimo, ricchissimo, che si innamori di lei, e possibilmente che sia il prototipo del "bello e dannato".
Non raccontiamoci frottole: tutte, ma proprio tutte, nessuna esclusa, almeno una volta ci siamo innamorate del classico bastardo da salvare, perché eravamo assolutamente certe che ci saremmo riuscite!
Inoltre vorrei ricordare a tutte quelle che hanno scritto peste e corna di questo libro solamente perché parla di sesso estremo (o come lo volete chiamare), che non ha scritto niente di nuovo e niente di così spinto: provate a leggere qualcosa di De Sade oppure "Histoire d'O" e poi ne riparliamo.
Per tornare al libro in questione, è tutto quello che ci si aspetta da un libro così: è ben scritto, romantico, sexy e si fatica a riporlo sul comodino. Quindi nel suo genere le quattro stellette se le merita tutte.
E tanto di cappello all'autrice, perché scrivendo qualcosa di cui tante donne hanno paura a parlare sta facendo una barcata di soldi.
Mi dispiace soltanto che l'idea non sia venuta prima a me!
Adesso invece voglio il vostro parere, ovviamente anche sul libro, ma il mio interesse va soprattutto al rumore relativo al protagonista del film, che ormai è certo, si farà.
Secondo voi, chi è il futuro Christian Grey?
Sarà che questo attore mi piace, sarà perché l'ho subito immaginato così, ma per me Christian Grey è lui:
E pazienza se ha fatto outing, dichiarando apertamente di essere gay. Io continuo a vederlo così!
Aspetto i vostri commenti e le vostre opinioni!
| Copertina del libro "Cinquanta sfumature di grigio" |
Devo confessare che ho iniziato a leggerlo molto prevenuta. Pensavo fosse il classico fenomeno del "nel bene o nel male, purchè se ne parli!" e non volevo neppure scrivere la recensione, in quanto pensavo non ne valesse la pena, invece...
Inizio dicendo una cosa ovvia: inutile aspettarsi un capolavoro della letteratura, è abbastanza evidente che stiamo parlando di un libro romance un po' più hard del solito.
Ma in realtà E. L. James non ha fatto altro che scrivere quello che ogni donna sogna di fare, e cioè trovare un uomo bellissimo, ricchissimo, che si innamori di lei, e possibilmente che sia il prototipo del "bello e dannato".
Non raccontiamoci frottole: tutte, ma proprio tutte, nessuna esclusa, almeno una volta ci siamo innamorate del classico bastardo da salvare, perché eravamo assolutamente certe che ci saremmo riuscite!
Inoltre vorrei ricordare a tutte quelle che hanno scritto peste e corna di questo libro solamente perché parla di sesso estremo (o come lo volete chiamare), che non ha scritto niente di nuovo e niente di così spinto: provate a leggere qualcosa di De Sade oppure "Histoire d'O" e poi ne riparliamo.
Per tornare al libro in questione, è tutto quello che ci si aspetta da un libro così: è ben scritto, romantico, sexy e si fatica a riporlo sul comodino. Quindi nel suo genere le quattro stellette se le merita tutte.
E tanto di cappello all'autrice, perché scrivendo qualcosa di cui tante donne hanno paura a parlare sta facendo una barcata di soldi.
Mi dispiace soltanto che l'idea non sia venuta prima a me!
Adesso invece voglio il vostro parere, ovviamente anche sul libro, ma il mio interesse va soprattutto al rumore relativo al protagonista del film, che ormai è certo, si farà.
Secondo voi, chi è il futuro Christian Grey?
Sarà che questo attore mi piace, sarà perché l'ho subito immaginato così, ma per me Christian Grey è lui:
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| Matt Bomer |
Aspetto i vostri commenti e le vostre opinioni!
mercoledì 4 luglio 2012
Ginger
Ok, è passato un ragionevole lasso di tempo da quando Daisy ci ha lasciati.
Resterà sempre nei nostri cuori e avevo detto "Basta cani!!!"
Ebbene, ho resistito tre settimane.
Il 23 febbraio è entrata per la prima volta nella nostra casa Ginger, una meticcia proveniente dal canile Aidar di Corte Franca.
Non è stato facile, né per lei né per noi, inserirsi in un ambiente nuovo, soprattutto avendo vissuto il primo anno di vita da randagia.
Adesso ormai è diventata bravissima, ha legato anche con le micie.
L'abbiamo portata al mare con noi, e ci siamo divertiti tantissimo (anche se ha paura dell'acqua...).
Ho deciso di presentarvela:
Cosa mi dite? È bella vero? È diventata la mia "Giuggiola"!
Resterà sempre nei nostri cuori e avevo detto "Basta cani!!!"
Ebbene, ho resistito tre settimane.
Il 23 febbraio è entrata per la prima volta nella nostra casa Ginger, una meticcia proveniente dal canile Aidar di Corte Franca.
Non è stato facile, né per lei né per noi, inserirsi in un ambiente nuovo, soprattutto avendo vissuto il primo anno di vita da randagia.
Adesso ormai è diventata bravissima, ha legato anche con le micie.
L'abbiamo portata al mare con noi, e ci siamo divertiti tantissimo (anche se ha paura dell'acqua...).
Ho deciso di presentarvela:
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| Ginger in spiaggia |
lunedì 13 febbraio 2012
Daisy
Oggi sono passati nove giorni e mi sento di parlarne anche con voi.
Nove giorni fa, per la precisione alle 9:45 di sabato 4 febbraio, la nostra Daisy ci lasciava per sempre.
Ricordo ancora il giorno in cui entrò nelle nostre vite.
Siccome avevamo intenzione di prendere un cane, lunedì 21 aprile la nostra amica Barbara ci accompagnò al canile di Brescia. Purtroppo avendo già una gatta eravamo vincolati nella scelta, quindi cercavamo un cucciolo.
Con Gianni facemmo un giro tra le gabbie dove però vi erano molti cani già adulti. Cuccioli ce n'erano soltanto tre, ed uno era già stato scelto da altre persone. Ma io vidi soltanto lei. I tre cuccioli erano insieme, ma mentre due saltavano e abbaiavano per attirare l'attenzione, lei se ne stava seduta contro il muro, con gli occhi bassi, come se il fatto di trovarsi lì fosse colpa sua.
Chiesi informazioni e mi dissero che, insieme alla sorellina, erano state buttate da un'auto in corsa.
Mi sono sempre chiesta chi può fare una cosa simile, ma purtroppo ne sentiamo ogni giorno di storie simili se non peggiori.
Mi dissero che però avremmo dovuto aspettare almeno tre giorni perché erano arrivate al canile soltanto il giorno prima.
Mi feci promettere che sarebbe stata lei la nostra cucciola, che non l'avrebbero data a nessuno.
Resistetti fino al mercoledì, tornammo per prenderla, ma per problemi burocratici riuscimmo a portarla a casa soltanto giovedì 24.
La chiamai Daisy perché era tutta nera con una stellina bianca sul petto, bianca come una margherita.
Da allora sono passati nove anni; nove anni pieni di affetto, di momenti comici e di giochi, di scarpe morsicate e di palle rincorse. Ma anche di problemi, l'ultimo dei quali è stata la paralisi dello scorso novembre, quando le venne diagnosticato un tumore.
Non volevo vederla soffrire, però mi dissero di provare a curarla con il cortisone e vedere la reazione.
Non ci potevo credere, nell'arco di tre giorni era tornata il cane di prima. Ma fino a quando?
Sabato 4 febbraio abbiamo dovuto decidere noi per lei.
Come le avevo promesso sono stata con lei fino all'ultimo, l'ho accompagnata nel suo ultimo viaggio parlandole e stringendole la zampa.
Qualcuno su FB mi ha segnalato questo breve testo, non so chi l'abbia scritto, ma di sicuro ha vissuto questa esperienza, e desidero condividerlo:
Nove giorni fa, per la precisione alle 9:45 di sabato 4 febbraio, la nostra Daisy ci lasciava per sempre.
Ricordo ancora il giorno in cui entrò nelle nostre vite.
Siccome avevamo intenzione di prendere un cane, lunedì 21 aprile la nostra amica Barbara ci accompagnò al canile di Brescia. Purtroppo avendo già una gatta eravamo vincolati nella scelta, quindi cercavamo un cucciolo.
Con Gianni facemmo un giro tra le gabbie dove però vi erano molti cani già adulti. Cuccioli ce n'erano soltanto tre, ed uno era già stato scelto da altre persone. Ma io vidi soltanto lei. I tre cuccioli erano insieme, ma mentre due saltavano e abbaiavano per attirare l'attenzione, lei se ne stava seduta contro il muro, con gli occhi bassi, come se il fatto di trovarsi lì fosse colpa sua.
Chiesi informazioni e mi dissero che, insieme alla sorellina, erano state buttate da un'auto in corsa.
Mi sono sempre chiesta chi può fare una cosa simile, ma purtroppo ne sentiamo ogni giorno di storie simili se non peggiori.
Mi dissero che però avremmo dovuto aspettare almeno tre giorni perché erano arrivate al canile soltanto il giorno prima.
Mi feci promettere che sarebbe stata lei la nostra cucciola, che non l'avrebbero data a nessuno.
Resistetti fino al mercoledì, tornammo per prenderla, ma per problemi burocratici riuscimmo a portarla a casa soltanto giovedì 24.
La chiamai Daisy perché era tutta nera con una stellina bianca sul petto, bianca come una margherita.
Da allora sono passati nove anni; nove anni pieni di affetto, di momenti comici e di giochi, di scarpe morsicate e di palle rincorse. Ma anche di problemi, l'ultimo dei quali è stata la paralisi dello scorso novembre, quando le venne diagnosticato un tumore.
Non volevo vederla soffrire, però mi dissero di provare a curarla con il cortisone e vedere la reazione.
Non ci potevo credere, nell'arco di tre giorni era tornata il cane di prima. Ma fino a quando?
Sabato 4 febbraio abbiamo dovuto decidere noi per lei.
Come le avevo promesso sono stata con lei fino all'ultimo, l'ho accompagnata nel suo ultimo viaggio parlandole e stringendole la zampa.
Forse qualcuno penserà che era soltanto un cane, ma per noi era parte della famiglia.
Il suo amore per noi era incondizionato.Qualcuno su FB mi ha segnalato questo breve testo, non so chi l'abbia scritto, ma di sicuro ha vissuto questa esperienza, e desidero condividerlo:
Quando arriverà il giorno in cui sarò malato e debole,
ed il dolore mi impedirà di dormire,
fai allora ciò che deve essere fatto,
l'ultima battaglia non può essere vinta,
sarai triste, ti capisco,
ma non lasciarti fermare dal dispiacere.
Quel giorno, più di tutti gli altri,
il tuo amore e la tua amicizia per me
devono farti sopportare la prova.
Abbiamo passato insieme molti anni belli,
non vorrai vedermi soffrire oltre.
Quando il giorno verrà, per piacere lasciami partire,
accompagnami da qualcuno che mi aiuti ad andare,
e tu resta con me sino alla fine.
Stringimi e parlami, finchè i miei occhi si chiuderanno,
so che con l'aiuto del tempo capirai che ciò che hai fatto è stato un atto d'amore.
Sebbene la mia coda si sia mossa per l'ultima volta mi hai salvato dalla miseria e dal dolore.
Non provare pena per la decisione che hai dovuto prendere,
durante tutti questi anni siamo stati molto uniti, non lasciarti abbattere dal dispiacere.
Il tuo amico a quattro zampe, che ti ringrazia di avergli donato una vita così bella.
Ciao Daisy, non ti dimenticherò mai.
giovedì 26 gennaio 2012
La Fugassa di Gianni Gaùcho Mocellin
Eccoci qui.
Come avete iniziato l'anno? Spero bene per tutti.
Oggi vi faccio vedere cosa ho fatto all'Epifania.
Una cosa che mi piace molto fare è impastare; oltre ad essere divertente è anche terapeutico.
Se siete persone particolarmente nervose, vi consiglio caldamente di provare a fare il pane o la pizza in casa. Impastare allenta tantissimo la tensione.
Comunque, per tornare a bomba, un po' di tempo fa Gianni, un caro amico di blog nonché omonimo di mio marito, ha pubblicato su Facebook la foto di una specie di panbrioche fatto da lui. Ha avuto un enorme successo con un sacco di commenti, ed eravamo tutti in attesa della ricetta per poterlo provare.
Siccome la ricetta tardava ad arrivare, ho approfittato degli auguri delle feste per carpire il segreto.
Con molta disponibilità Gianni mi ha subito mandato la ricetta della Fugassa.
Allora ho sfruttato l'occasione del lungo weekend dell'Epifania per sperimentare, ed ecco il risultato:
Come avete iniziato l'anno? Spero bene per tutti.
Oggi vi faccio vedere cosa ho fatto all'Epifania.
Una cosa che mi piace molto fare è impastare; oltre ad essere divertente è anche terapeutico.
Se siete persone particolarmente nervose, vi consiglio caldamente di provare a fare il pane o la pizza in casa. Impastare allenta tantissimo la tensione.
Comunque, per tornare a bomba, un po' di tempo fa Gianni, un caro amico di blog nonché omonimo di mio marito, ha pubblicato su Facebook la foto di una specie di panbrioche fatto da lui. Ha avuto un enorme successo con un sacco di commenti, ed eravamo tutti in attesa della ricetta per poterlo provare.
Siccome la ricetta tardava ad arrivare, ho approfittato degli auguri delle feste per carpire il segreto.
Con molta disponibilità Gianni mi ha subito mandato la ricetta della Fugassa.
Allora ho sfruttato l'occasione del lungo weekend dell'Epifania per sperimentare, ed ecco il risultato:
Cosa ne dite? Come primo tentativo non è male, anche se avrei dovuto toglierla dal forno 5 minuti prima.
La ricetta la trovate qui: La Mia Cucina - La Cucina di Gianni, che non è la mia dolce metà ma un omonimo, anche lui bravissimo tra pentole e fornelli!
Grazie Gianni per la ricetta che ho avuto in anteprima, ma che a causa di problemi sia con internet che con Blogger, riesco a pubblicare soltanto adesso.
venerdì 30 dicembre 2011
Buon 2012!!!
Auguro a tutti un bellissimo 2012, che porti soprattutto gioia, serenità, salute e prosperità.
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Reflections of a... HAPPY NEW YEAR! by linmarie
ABBA - Happy New Year
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martedì 27 dicembre 2011
I Cappelli di Babbo Natale
Natale è passato e, come tutti voi, anch'io mi sono rimpinzata al punto da scoppiare.
Siccome oggi avevo a pranzo mia suocera e due dei miei nipoti (con quale cuore avrei potuto lasciarli a casa a mangiare da soli?), mi ero già organizzata preparando tutto in anticipo.
Antipasto leggero fatto da mio marito: Capesante all'aceto balsamico con insalatina di zucchine, ravanelli e germogli di soia.
Come primo Tortellini in brodo di vitello e per secondo Vitello Tonnato.
Visto che ciò che ho servito non richiedeva molta fantasia, ho deciso di esibirmi con qualcosa di insolito per dessert: i Cappelli di Babbo Natale.
L'idea mi è venuta vedendo una fotografia sul web, e mi sono detta: perché no?
La vigilia di Natale ho preparato dei dischetti di meringhe, ho chiesto al negozio di frutta e verdura presso cui mi servo abitualmente di procurarmi delle fragole di forma abbastanza regolare, al supermercato ho comprato della panna fresca da montare e... questo è il risultato:
Cosa ne dite?
Un dessert abbastanza leggero, di facile preparazione e di sicuro effetto!
Ricetta:
Con questa ricetta partecipo al contest di Panna Cioccolato e Fantasia - E tu che dolce fai a Natale?
Ingredienti:
3 albumi
200 g. di zucchero a velo
200 ml di panna da montare
3 cestini di fragole
Preparazione:
Montare a neve gli albumi con 150 g. di zucchero a velo.
Con il sac-a-poche formare dei dischetti di meringa sulla carta da forno (diametro 5/7 cm, dipende dalla grandezza delle fragole). Cuocere le meringhe a 100° per circa 80 minuti e lasciar raffreddare nel forno
(io le ho preparate il giorno prima e solitamente le conservo in una scatola di latta).
Pulire bene e con molta cura le fragole e tagliare il ciuffo in modo che la parte alta della fragola resti piatta.
Montare la panna con 50 g. di zucchero a velo.
Disporre le meringhe sul piatto di portata, con il sac-a-poche formare un anello di panna in cui verranno appoggiate le fragole con la punta rivolta verso l'alto. Sempre con il sac-a-poche mettere un ciuffo di panna sulla punta delle fragole.
Consiglio di prepararle poco prima di servirle, altrimenti le fragole tendono a bagnare la meringa.
Ricordatevi che le fragole sono come i funghi, vanno pulite molto bene, ma mai lavate, altrimenti si impregnano d'acqua.
Siccome oggi avevo a pranzo mia suocera e due dei miei nipoti (con quale cuore avrei potuto lasciarli a casa a mangiare da soli?), mi ero già organizzata preparando tutto in anticipo.
Antipasto leggero fatto da mio marito: Capesante all'aceto balsamico con insalatina di zucchine, ravanelli e germogli di soia.
Come primo Tortellini in brodo di vitello e per secondo Vitello Tonnato.
Visto che ciò che ho servito non richiedeva molta fantasia, ho deciso di esibirmi con qualcosa di insolito per dessert: i Cappelli di Babbo Natale.
L'idea mi è venuta vedendo una fotografia sul web, e mi sono detta: perché no?
La vigilia di Natale ho preparato dei dischetti di meringhe, ho chiesto al negozio di frutta e verdura presso cui mi servo abitualmente di procurarmi delle fragole di forma abbastanza regolare, al supermercato ho comprato della panna fresca da montare e... questo è il risultato:
Cosa ne dite?
Un dessert abbastanza leggero, di facile preparazione e di sicuro effetto!
Ricetta:
Con questa ricetta partecipo al contest di Panna Cioccolato e Fantasia - E tu che dolce fai a Natale?
Ingredienti:
3 albumi
200 g. di zucchero a velo
200 ml di panna da montare
3 cestini di fragole
Preparazione:
Montare a neve gli albumi con 150 g. di zucchero a velo.
Con il sac-a-poche formare dei dischetti di meringa sulla carta da forno (diametro 5/7 cm, dipende dalla grandezza delle fragole). Cuocere le meringhe a 100° per circa 80 minuti e lasciar raffreddare nel forno
(io le ho preparate il giorno prima e solitamente le conservo in una scatola di latta).
Pulire bene e con molta cura le fragole e tagliare il ciuffo in modo che la parte alta della fragola resti piatta.
Montare la panna con 50 g. di zucchero a velo.
Disporre le meringhe sul piatto di portata, con il sac-a-poche formare un anello di panna in cui verranno appoggiate le fragole con la punta rivolta verso l'alto. Sempre con il sac-a-poche mettere un ciuffo di panna sulla punta delle fragole.
Consiglio di prepararle poco prima di servirle, altrimenti le fragole tendono a bagnare la meringa.
Ricordatevi che le fragole sono come i funghi, vanno pulite molto bene, ma mai lavate, altrimenti si impregnano d'acqua.
giovedì 22 dicembre 2011
Buon Natale!
Auguro a tutti un Natale meraviglioso, anche se quest'anno la situazione non è delle migliori, ma forse grazie a questo lo spirito del Natale sarà più presente nelle nostre case.
Forse quest'anno la gente potrà apprezzare di più le piccole cose che rendono così speciale questa festa.
Perché le cose più belle della vita non si guardano con gli occhi ma si sentono con il cuore.
Ecco i miei auguri:
Auguri a tutti coloro che amo!
Auguri a chi ha deciso che si metterà a dieta dopo le feste!
Auguri a chi quest'anno ha lottato per vincere la propria battaglia!
Auguri a chi ha teso una mano senza chiedere niente in cambio!
Auguri a chi è entrato per la prima volta nelle nostre vite, e ha scelto di restare!
A tutti Buon Natale!
Forse quest'anno la gente potrà apprezzare di più le piccole cose che rendono così speciale questa festa.
Perché le cose più belle della vita non si guardano con gli occhi ma si sentono con il cuore.
Ecco i miei auguri:
Auguri a tutti coloro che amo!
Auguri a chi ha deciso che si metterà a dieta dopo le feste!
Auguri a chi quest'anno ha lottato per vincere la propria battaglia!
Auguri a chi ha teso una mano senza chiedere niente in cambio!
Auguri a chi è entrato per la prima volta nelle nostre vite, e ha scelto di restare!
A tutti Buon Natale!
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Merry Christmas by Trish Threlfall |
giovedì 8 dicembre 2011
Ogni promessa è debito!
Qualche settimana fa, mentre mi trovavo in ufficio, ho ricevuto una telefonata da mio marito, nel quale mi comunicava che era arrivata una raccomandata per me. La prima cosa che ho pensato è stata: "Ecco, ho preso una multa. Ci mancava solo quella in questo periodo di .....!"
Invece, quando alla sera sono arrivata a casa, ho trovato una sorpresa.
Lo scorso anno ho pubblicato un post, che a mia volta avevo trovato sul blog di un'amica, dal titolo "giochino... simpatico" a cui avevo lasciato un commento.
Le prime tre persone che avessero lasciato un commento a questo post, avrebbero ricevuto entro l'anno un piccolo dono dalla titolare del blog.
Devo confessare che addirittura avevo dimenticato questa cosa, Laura invece no; e puntualmente ha mantenuto la promessa inviandomi una bellissima decorazione per l'albero di Natale realizzata da lei.
La mia promessa a Laura è stata che, appena avessi ricominciato ad occuparmi del mio blog (in questo periodo molto trascurato) il primo post sarebbe stato per lei!
Quindi eccomi qui, a mantenere la mia promessa.


Cara Laura, siccome ogni promessa è debito, questo post è tutto dedicato a te ed al tuo bellissimo dono.
Un abbraccio!
Invece, quando alla sera sono arrivata a casa, ho trovato una sorpresa.
Lo scorso anno ho pubblicato un post, che a mia volta avevo trovato sul blog di un'amica, dal titolo "giochino... simpatico" a cui avevo lasciato un commento.
Le prime tre persone che avessero lasciato un commento a questo post, avrebbero ricevuto entro l'anno un piccolo dono dalla titolare del blog.
Devo confessare che addirittura avevo dimenticato questa cosa, Laura invece no; e puntualmente ha mantenuto la promessa inviandomi una bellissima decorazione per l'albero di Natale realizzata da lei.
La mia promessa a Laura è stata che, appena avessi ricominciato ad occuparmi del mio blog (in questo periodo molto trascurato) il primo post sarebbe stato per lei!
Quindi eccomi qui, a mantenere la mia promessa.


Cara Laura, siccome ogni promessa è debito, questo post è tutto dedicato a te ed al tuo bellissimo dono.
Un abbraccio!
mercoledì 21 settembre 2011
Benvenuto Autunno!
Oggi è il 21
settembre, e una volta la maestra c'insegnava che l'autunno aveva inizio oggi.
In effetti il primo
giorno d'autunno cade tra il 22 e il 23 settembre quando si ha l'equinozio
d'autunno, appunto.
È la stagione
che più amo, per i suoi colori, i sapori ed i profumi.
Lo scorso anno
pubblicai una bella poesia di Trilussa, "Le Foglie Gialle"; quest'anno
ho trovato questa molto bella di Emily Dickinson.
L'estate è
finita
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le
noci
e le bacche hanno un viso
più rotondo.
La rosa non è più nella
città.
L'acero indossa una
sciarpa più gaia.
La campagna una gonna
scarlatta,
Ed anch'io, per non essere
antiquata,
mi metterò un gioiello.
(E. Dickinson)
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Ma siccome sono stanca di aspettare che il Gigio in questione trovi il tempo per la recensione a quattro mani (del resto i Gigi non si smentiscono mai) ho deciso di scriverla io.
Le cose da dire sarebbero veramente tante, ma una su tutte è scritta sul risvolto di copertina: ...in fondo, ridere è la cosa più erotica che c'è.
Io confesso di aver avuto, a suo tempo, il mio Mr. Grey della situazione (e sono convinta che l'abbiamo avuto tutte), quello bellissimo (almeno ai nostri occhi) e bastardo, che più di così si muore.
Ma poi... un bel giorno è arrivato lui, il Gigio! E quando ci siamo incontrati era un Mr. Gigio, nel senso che era reale ma capace di farmi sognare come il Grey.
Ovviamente poi sono tornata con i piedi per terra e adesso è proprio IL GIGIO! e le caratteristiche ci sono tutte, o quasi.
Chiaramente il tutto è portato all'esasperazione.
Ho letto recensioni abbastanza "piccate" di donne che tengono a precisare che il loro marito è perfetto.
Forse per noi donne un po' più grandi risulta meno difficile vedere le caratteristiche del Gigio nel nostro compagno di vita, perché riusciamo a vederlo con occhi disincantati e posso affermare senza temere di essere smentita, che nessuna di noi fans del Gigio è sposata con Fantozzi o con Homer Simpson.
Comunque il mio Gigio ed io ci siamo fatti delle belle risate leggendo insieme questo libro, anche perché il vero Gigio deve possedere una buona dose di autoironia, altrimenti non c'è gusto.
Concludo ringraziando Rossella Calabrò per averci riportate tutte con i piedi per terra (ove fosse necessario...) perché con molta intelligenza e altrettanta ironia ci ha fatto capire quanto siamo fortunate a NON AVERE un Mr. Grey ma un Gigio vero, che ci fà inc....re (spesso) ma anche ridere!
p.s. - volevo solo dire che una delle mie sbavature preferite è la *27*, leggendola ho pianto... dalle risate!!!