Come già spiegato nella recensione del primo libro, chi inizia a
leggerlo pensando di trovarsi di fronte a chissà quale capolavoro della
letteratura, non ha capito un emerito tubo! Un libro come questo non è
niente più di un romance come tanti, condito con un po' di sesso
alternativo.
Ribadisco, svolge appieno la sua funzione di libro da vacanza.
Le domande che mi pongo leggendo le altre recensioni sono: "Possibile
che un libro che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, qui da
noi abbia un sacco di giudizi negativi?" E poi: "Se non vi è piaciuto il
primo, perché avete deciso di leggere il secondo?".
Le risposte
stanno nei diversi modelli di lettrici, da quelle che sono troppo
bacchettone per fare qualcosa di diverso dalla posizione del missionario
a quelle che si vogliono distinguere, perché non possono dire di non
averlo letto ma non possono neppure macchiarsi della vergogna di dire
che è loro piaciuto. Ho notato una recensione in particolare, di una
anobiana con più di 300 libri, tutti già letti, dei quali non ha redatto
nessuna recensione né assegnato nessuna stellina, ad eccezione di
questo libro, chissà perché.
Pensate veramente che questo libro sia
meno credibile di quei romance con duchi, conti e lord e chi più ne ha
più ne metta, dove ovviamente non può mancare la fanciulla vergine che
deve riottenere ciò che le è stato sottratto dai suddetti, i quali sono
dei bastardi assoluti fino al giorno in cui incontrano la damigella in
questione e naturalmente se ne innamorano perdutamente, ma non possono
ammetterlo per almeno altre 400 pagine!
Almeno qui la fanciulla
vergine (sono poche, ma ci sono ancora...) ha la possibilità di
documentarsi, sa che esistono i profilattici e anche i ginecologi e se
non rimane incinta non è soltanto una questione di culo (e non cercate
di cogliere doppi sensi...).
E l'Adone in questione ce l'avrà un
difetto? È bello come un dio, è ricco sfondato, è sempre pronto a
soddisfare sessualmente la fanciulla (ma chi non lo è a 27 anni?!?). Ma
vi pare un difetto da poco quello che vi ha spinto a leggere il libro?
Perché alla fine è questo il motivo per cui tante l'hanno letto: la
curiosità verso il sesso estremo, che per altro alla fine del secondo
libro non ho ancora trovato, a meno che giudichiate sesso estremo due
sculacciate!
Ok, è la favola di una Cenerentola moderna che
incontra un Principe Azzurro psicologicamente disturbato. Ma a questo
punto le faccio io un paio di domande: qualcuna di voi ha mai detto che
la favola di Cenerentola è una c.....a colossale? Non credo, anzi
continuate a propinarla alle vostre figlie.
E vogliamo parlare dei
problemi psicologici del Principe Azzurro che passa giorni interi a
vagare per il regno con una scarpetta di cristallo in mano (ma avete mai
pensato come sia possibile ballare con delle scarpe di cristallo?!?)
sperando di trovare la fanciulla misteriosa che l'ha persa! Ed è
convinto di trovarla in questo modo! Perché ovviamente al mondo c'è
soltanto lei a cui può andar bene, non siete d'accordo?
Quindi, per
concludere, prendete questa trilogia per quello che è, niente di più e
niente di meno, e giudicatela in maniera obiettiva sulle basi di quello
che deve offrire, una lettura leggera, tipicamente estiva, la versione
per noi adulte della favola di Cenerentola, e non cercate di paragonarla
a Jane Austen o a qualche premio Nobel per la letteratura, perché non
è, e neppure ha la pretesa di essere né l'uno né l'altro.
E... se
non vi è piaciuto il primo libro, e il secondo ancora meno, evitate di fare le
masochiste leggendo anche il terzo, perché altrimenti rischiate di provare
piacere quando a Christian prudono le mani!!!!!
Ma siccome sono stanca di aspettare che il Gigio in questione trovi il tempo per la recensione a quattro mani (del resto i Gigi non si smentiscono mai) ho deciso di scriverla io.
Le cose da dire sarebbero veramente tante, ma una su tutte è scritta sul risvolto di copertina: ...in fondo, ridere è la cosa più erotica che c'è.
Io confesso di aver avuto, a suo tempo, il mio Mr. Grey della situazione (e sono convinta che l'abbiamo avuto tutte), quello bellissimo (almeno ai nostri occhi) e bastardo, che più di così si muore.
Ma poi... un bel giorno è arrivato lui, il Gigio! E quando ci siamo incontrati era un Mr. Gigio, nel senso che era reale ma capace di farmi sognare come il Grey.
Ovviamente poi sono tornata con i piedi per terra e adesso è proprio IL GIGIO! e le caratteristiche ci sono tutte, o quasi.
Chiaramente il tutto è portato all'esasperazione.
Ho letto recensioni abbastanza "piccate" di donne che tengono a precisare che il loro marito è perfetto.
Forse per noi donne un po' più grandi risulta meno difficile vedere le caratteristiche del Gigio nel nostro compagno di vita, perché riusciamo a vederlo con occhi disincantati e posso affermare senza temere di essere smentita, che nessuna di noi fans del Gigio è sposata con Fantozzi o con Homer Simpson.
Comunque il mio Gigio ed io ci siamo fatti delle belle risate leggendo insieme questo libro, anche perché il vero Gigio deve possedere una buona dose di autoironia, altrimenti non c'è gusto.
Concludo ringraziando Rossella Calabrò per averci riportate tutte con i piedi per terra (ove fosse necessario...) perché con molta intelligenza e altrettanta ironia ci ha fatto capire quanto siamo fortunate a NON AVERE un Mr. Grey ma un Gigio vero, che ci fà inc....re (spesso) ma anche ridere!
p.s. - volevo solo dire che una delle mie sbavature preferite è la *27*, leggendola ho pianto... dalle risate!!!