Visualizzazione post con etichetta RICETTE: Lievitati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RICETTE: Lievitati. Mostra tutti i post

giovedì 4 maggio 2017

La Torta di Rose e il Calendario del Cibo Italiano

Ok, a quanto pare devo proprio tornare a fare post, quindi caro blog eccomi!
Allora, la storia è questa. Siccome mio marito Gianni ha un blog di cucina e ha fatto di tutto per tirarmi dentro ai vari gruppi di cui fa parte, alla fine gli è riuscito.
Uno di questi gruppi riguarda il Calendario del Cibo Italiano e fortunatamente non ha obblighi, ai quali io sono refrattaria, quindi adatto a me.
Ogni giorno è dedicato ad un cibo o ingrediente particolare e chi vuole può contribuire preparando la propria versione del piatto del giorno.
Ne ho già preparati alcuni, ma finora mi sono limitata a pubblicarli su FB (alcuni neppure lì...)
Comunque, per farla breve, se voglio contribuire devo fare un post.
E per cominciare a fare sul serio ho scelto la Torta di Rose, che è tra i miei dolci preferiti.
Dolce tipico della cucina mantovana, ma molto diffuso anche nel bresciano e nel veronese, pare risalga al 1490, quando fu preparato in occasione delle nozze tra Isabella d'Este e Federico Gonzaga Duca di Mantova.

Io questa volta ho provato a fare una variante, sostituendo la crema al burro con della crema pasticcera molto densa.

Ingredienti: (per una teglia a cerniera di 26 cm)

500 gr di farina 00
15 gr di lievito fresco
70 gr di panna
60 gr di latte intero
40 gr di burro morbido
2 uova
60 gr di zucchero
1 cucchiaio di olio di oliva
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale

Per la crema pasticcera:

4 tuorli
130 gr di panna
370 gr di latte
80 gr di zucchero
100 gr di fecola
1/2 bacca di vaniglia

Ho fatto sciogliere il lievito in 1/2 bicchiere di latte tiepido.Poi ho messo tutto nella planetaria e ho impastato con il gancio.

Formata la palla ho lasciato riposare per circa due ore.

Nel frattempo ho preparato la crema pasticcera che ho fatto raffreddare in acqua e ghiaccio.

Ho steso la pasta formando un rettangolo (questo non è vero, lo ha fatto Gianni), ho spalmato la crema pasticcera, e sempre con l'aiuto di mio marito Gianni ho arrotolato la pasta e tagliato 10 rotolini alti circa 5 cm che ho posizionato nella teglia.
Ho messo a lievitare per tutta la notte
e ho infornato a 180° per 25 minuti. Poi ho coperto con alluminio e terminato la cottura (altri 15 minuti). Alla fine l'ho cosparsa di zucchero a velo.
La Torta di Rose dà il meglio di sé mangiata tiepida e noi l'abbiamo anche farcita di crema calda!

Questo è il mio contributo per il Calendario del cibo italiano nella giornata della Torta di rose.
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiuIOrAfaaBJzyqj5vASCe4FnKjff9EgT8ZzOylAhM7O-s_LFpcBM6835CVIV4o6fFAt82RTkJoomdmRBzi_qbk2QZt6HmBH1HBUFxFaZ856hznbHtMj4i9-q1Qdt1XHEnf7RMntgWk4A0/s1600/logo_HEADER_CCI_byMTC.jpg
 

giovedì 26 gennaio 2012

La Fugassa di Gianni Gaùcho Mocellin


Eccoci qui.
Come avete iniziato l'anno? Spero bene per tutti.
Oggi vi faccio vedere cosa ho fatto all'Epifania.
Una cosa che mi piace molto fare è impastare; oltre ad essere divertente è anche terapeutico.
Se siete persone particolarmente nervose, vi consiglio caldamente di provare a fare il pane o la pizza in casa. Impastare allenta tantissimo la tensione.
Comunque, per tornare a bomba, un po' di tempo fa Gianni, un caro amico di blog nonché omonimo di mio marito, ha pubblicato su Facebook la foto di una specie di panbrioche fatto da lui. Ha avuto un enorme successo con un sacco di commenti, ed eravamo tutti in attesa della ricetta per poterlo provare.
Siccome la ricetta tardava ad arrivare, ho approfittato degli auguri delle feste per carpire il segreto.
Con molta disponibilità Gianni mi ha subito mandato la ricetta della Fugassa.
Allora ho sfruttato l'occasione del lungo weekend dell'Epifania per sperimentare, ed ecco il risultato:

 


Cosa ne dite? Come primo tentativo non è male, anche se avrei dovuto toglierla dal forno 5 minuti prima.
La ricetta la trovate qui: La Mia Cucina - La Cucina di Gianni, che non è la mia dolce metà ma un omonimo, anche lui bravissimo tra pentole e fornelli!
Grazie Gianni per la ricetta che ho avuto in anteprima, ma che a causa di problemi sia con internet che con Blogger, riesco a pubblicare soltanto adesso.