venerdì 5 maggio 2017

La Torta Sabbiosa ovvero la storia di un disastro annunciato

Non mi sono mai fidata degli stampi in silicone e adesso so il perché.
La Torta Sabbiosa credo sia la torta preferita di mio marito Gianni, o quantomeno tra le preferite.
È un dolce della tradizione mantovana, ed essendo oggi la Giornata Nazionale dei Dolci da Credenza, quale occasione migliore per rifarla cercando di stupire tutti con questa torta molto semplice ma perfetta, visto che più passano i giorni è più diventa buona (ammesso che ci arrivi...)? In più è gluten free.
È una torta che ho fatto parecchie volte, quindi vado sul sicuro. Prendo la ricetta dal Cucchiaio d'Argento, la seguo assolutamente alla lettera, per essere sicura del risultato nonostante la sappia praticamente a memoria. L'impasto è spettacolare, non mi è mai venuto così bene e così buono (dovevate vedere la brocca della planetaria dopo che la mia Ginger ha fatto il prelavaggio!)
Siccome sono a corto di tortiere (devo sostituire quelle che ho perché sono rovinate) ho optato per uno stampo in silicone con una forma molto bella che non mi ricordo se ho già usato in passato, perché non mi fido molto (e il seguito dimostra che avevo ragione). Quindi, per non correre rischi, l'ho imburrato per bene.
Ma il bastardo, probabilmente molto astioso nei miei confronti per essere rimasto tanto tempo inutilizzato, si è vendicato trattenendo la torta sul fondo!
Il bastardissimo stampo in silicone!

Inutile dire che il fumo mi usciva anche dalle orecchie...

Comunque ho deciso di pubblicare ugualmente la ricetta.

Ingredienti:
300 g. di burro a temperatura ambiente
300 g. di zucchero a velo
300 g. di fecola
3 uova
1 bacca di vaniglia
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Preparazione:
Sbattere il burro con lo zucchero a velo, fino ad ottenere una crema. Aggiungere i tuorli uno alla volta, è importante che il primo sia perfettamente amalgamato con l'impasto prima di aggiungere il successivo, poi la vaniglia e per ultimi la fecola e il lievito.
A parte montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale. Aggiungerli al composto, avendo l'accortezza di non cambiare mai la direzione dell'impasto (la leggenda vuole che se si cambia direzione la torta non verrà).
Versare il composto in una tortiera (evitate quelle in silicone!) e infornare a 160° per circa 45/50 minuti. 
Spolverare di zucchero a velo e servire.
La Torta Sabbiosa come avrebbe dovuto essere (dal mio post del 24.10.2010)

Questo avrebbe dovuto essere il mio contributo per il Calendario del cibo italiano nella Giornata dei Dolci da Credenza.

https://1.bp.blogspot.com/-eOjlPgknmEk/WOLVdktPsPI/AAAAAAAAJjs/4cIZTuaG_cY7NkCF0nghDC2HlNr2UExbACPcB/s1600/logo_HEADER_CCI_byMTC.jpg

10 commenti:

  1. Non posso dire che è bella perché lo stampo di silicone ne ha compromesso l'estetica, però che è sicuramente buonissima e soffice si vede
    Gli stampi in silicone non li uso per lo stesso motivo, li dedico solo ai semifreddi
    Grazie per aver pubblicato ugualmente
    Ciao Manu

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  2. Grandissima Emanuela hai pubblicato lo stesso!!
    Ed hai fatto benissimo perchè è una torta buonissima che merita davvero...
    gli stampi in silicone sono bellissimi, ne ho tantissimi ma non li uso praticamente mai per paura che mi facciano questi scherzi!!!!!

    Un abbraccio
    monica

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  3. Emanuela hai fatto benissimo a pubblicarla ugualmente perchè era tanto che cercavo una ricetta fidata della torta sabbiosa. Di stampi in silicone ne ho, ma anche io li uso poco e di solito per fare le gelatine o panna cotta... per il resto un freno. Sei stata proprio in gamba! Un bascione

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  4. non importa se non è venuta bene, io l'assaggerei subito

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  5. Bravissima che hai pubblicato lo stesso...ti devo dire che la torta sabbiosa la conosco ma non l'ho mai preparata....anche io non uso spesso gli stampi in silicone perchè spesso fanno questi scherzi...ad ogni modo la proverò perchè sono molto curiosa

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  6. la torta la conosco ed è buonissima. La foto della torta cotta in teglia bassa le rende il giusto merito e rispetta la tradizione. Tu ti meriti un APPLAUSO per il fatto che, in tempi in cui si organizzano set fotografici stratosferici pure per fotografare il caffè della mattina, hai avuto il coraggio e la sincerità di pubblicare quel che è come è. Una ventata di realtà in una marea di mitologia B-R-A-V-A.

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  7. Gli stampi in silicone sono proprio terribili, a parte le difficoltà di sfornare la cottura non è mai perfetta, ogni tanto ci casco anch'io :-)
    Questa sabbioosa me la preparo subito, bella nella foto d'epoca e in quella di oggi dove si vede l'interno sabbioso e goloso.
    Complimenti!!!!!

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  8. Ti ammiro, per un sacco di motivi...non so se può esserti di conforto, ma è capitato spesso, pure a me, ed è bello vedere che c'è chi ha il coraggio di andare avanti. E, poi, ti lovvo perché l'hai fatta pure gluten free...anzi, ti dirò che sicuramente ha influito il fatto che fosse tutta fecola. Lo stampo, forse, non c'entra. Ti aspetto alla prossima occasione. Un abbraccio!!

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  9. Confermo la bontà. Ma domando: si può avere una moglie che ti chiede quando ti metti a dieta e poi ti prepara bontà simili?
    The Grandma concordo con tutto quello che hai detto e, a conferma, stasera una ragazza in pizzeria ha fotografato una ... margherita.
    Non ci potevo credere

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  10. Mai. Non li uso mai.
    Anzi, allegramente li detesto perché non li so maneggiare e provo il più terrificante panico nel trasferirli in forno e successivamente nel toglierceli, perché sembrano dotati di vita propria e fanno esattamente come vogliono.
    Nella maggior parte dei casi mi succede esattamente quello che è successo a te, ovvero lo stampo si mangia l'impasto.
    Che a dirla tutto sembra di una morbidezza senza limiti.
    La ricetta l'ho già segnata e la farò presto. Tu invece, sei forte! (ma lo stampo buttalo dalla finestra!).
    Un abbraccio,
    Pat

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