giovedì 30 giugno 2011

Hermès ed il Carré (1^ puntata)

Da quando ho aperto il mio blog, le persone che mi conoscono bene si stanno chiedendo come sia possibile che non ne abbia ancora parlato.
È una delle mie grandi passioni, legata alla vanità femminile ed alla moda, anche se va al di là delle mode, in quanto accessorio assolutamente senza tempo.
Sto parlando del Carré di Hermès.

 
Non so dire quando e come sia nata questa mia grande passione per Hermès in generale e per il Carré in particolare, anche se, pensando alla mia infanzia, ricordo molto bene le riviste di moda che sfogliavo e leggevo da mia zia Anna, quando passavo le mie vacanze da lei. Aveva sempre Annabella (mitica), Gioia e Grazia, ed io mi scatenavo anche sui numeri vecchi in quanto per me sempre nuovi, anche perché a casa mia le riviste erano OGGI oppure GENTE, Famiglia Cristiana e TV Sorrisi e Canzoni.


Pertanto posso supporre di avere iniziato lì a coltivare il mio interesse per la moda e tutto quanto gira intorno ad essa.
Sta di fatto che già adolescente (14/15 anni) rubavo indisturbata foulard e sciarpe in seta dai cassetti di mia mamma, che solitamente riceveva in regalo e che sarebbero rimasti ad ammuffire visto il suo interesse per questi accessori.
Già allora  mi sbizzarrivo indossandoli nei modi più disparati: cintura sui jeans, cravatta sulla camicia e in estate diventavano dei top (anche perché ero abbastanza simile ad una tavola da surf…).
Ho ancora nel cassetto un bellissimo foulard di Ken Scott in garza di cotone, regalatomi da Ursula, sorella del mio ex-fidanzato, nell’ormai lontano 1980. Eppure è ancora attualissimo.
Foulard Ken Scott in garza di cotone(1980)
Per ora mi fermo qui.
A questo post ne seguiranno altri. Questo è soltanto il primo della serie.

4 commenti:

Tamtam ha detto...

Ciao Emanuela, belli, sono molto belli, e devo confessarti che anche io ne ho una scatola piena, sai quelle belle scatole con tutti i fiori inglesi, sì sì quelle, li ho messi tutti lì dentro, riposti con borsette bijoux da sera, guanti lunghi in raso nero, quelli che arrivano quasi all'ascella e tante, tante altre cose, bellissime, ma che hanno fatto il loro tempo, a dimenticavo, la scatola è molto grande e dentro ci sono anche due splendidi abiti da sera lunghi, fatti dalla sarta, uno in lamè d'oro e l'altro in taffetà nero. Custodisco gelosamente la mia bella scatola, ma ho fatto anche due figli maschi, e penso che nessuno utilizzerà mai più quelle cose...i foulard sono molto belli, ma vuoi mettere quelle belle sciarpe in cachemir come ti scaldano di più il collo in inverno...però una cosa devo dirla, abbiamo avuto la fortuna di vederli e di indossarli, e questo è molto bello...un abbraccio

chicca ha detto...

Io sono sempre stata (e sono tuttora) molto più casual/sportiva... però mi affascina la moda e ho sempre avuto per casa Annabella, poi diventata Anna ed ora A, che continuo a sfogliare...

Strawberry ha detto...

Che belli i foulard! Usati in mille modi danno un tocco in più a mille stili diversi e non hanno quell'aria un pò old style che di solito possono ispirare..il foulard di Ken Scott è davvero bello!!! :-)

lory ha detto...

adoro i foulard, ne ho tantissimi e mi piace indossarli sempre...un bellissimo nostalgico post...complimenti lory